AGITATORI SERI ABC PER BARBOTTINE CERAMICHE
Ci troviamo nel reparto produttivo di una notissima industria ceramica del Sassuolese e precisamente nel reparto di stoccaggio barbottine.
L'agitatore in questione è del tipo ABC della serie Silverline di PRO-DO-MIX ed è dotato di due speciali giranti, denominate Sabre.
La quantità di barbottina al momento è tale da coprire una sola girante.
La girante di fondo, da sola, è in grado di trasmettere al fluido un movimento di circolazione verticale soddisfacente.
La girante spinge il liquido centralmente verso il basso e con una forza tale da costringerlo a risalire lungo le pareti verso la superficie dove il moto si riconverte da verticale ad orizzontale. Si vede così la barbottina correre verso il centro, per rituffarsi verso il basso in prossimità dell'albero.
I frangionda sono indispensabili per frenare il moto tangenziale del liquido e trasformarlo in moto ascensionale. Si vede bene la barbottina risalire in superficie vicino al frangionda. La barbottina viene agitata molto bene anche nella zona retrostante il frangionda.
Con i vecchi sistemi a pale o a cancello, l'agitazione risulta molto blanda. Il movimento del fluido è tangenziale, quindi con scarsa o inesistente miscelazione tra parte bassa e parte alta del serbatoio.
Inoltre le basse velocità di movimento della barbottina producono incrostazioni enormi su ogni parte dell'installazione. I sistemi a pale o a cancello riescono a muovere bene solo piccole quantità e molto liquide.
Contrapposto al blando movimento dei sistemi tradizionali, l'agitazione PRO-DO-MIX risulta essere molto efficiente. Il movimento è chiaramente esteso a tutto il serbatoio.
La circolazione è sicuramente in regime di turbolenza, con alta velocità di trasferimento.
Il serbatoio cilindrico dotato di frangionda è un elemento importante per esaltare la miscelazione della barbottina . La geometria e l'energia di movimento creata dalla girante, concorrono a stabilire un equilibrio di comportamento dove la turbolenza controllata dei flussi a diversa velocità, li fa fondere in innumerevoli locali occasioni di miscelazione.
Il risultato è un movimento costante e omogeneo di tutta la massa con la conseguenza che ciò che si trova momentaneamente sul fondo, ha la stessa composizione fisica di ciò che si trova momentaneamente in superficie.
Arriva barbottina fresca dal Molino. La barbottina sale e tra poco anche la seconda girante comincerà ad agitare.
Si noti la forma triangolare del frangionda. La loro dimensione, forma, numero e posizione sono determinanti quanto il corretto progetto dell'agitatore.
Il livello del liquido è ora cresciuto e la girante superiore è ora totalmente immersa.
La sua presenza induce fenomeni idraulici che cambiano leggermente la fluidodinamica del sistema visto prima. Lo scarico radiale, seppur ridotto in questo tipo di girante, contrasta con il fluido che risale lungo la parete ed il risultato è che parte di questo flusso ascensionale viene riciclato alla girante di fondo senza giungere in superficie,
L'aspetto della circolazione superficiale sembra essere animato da minore dinamicità rispetto a quello provocato da una sola girante. In parte è così, ma ciò che importa è che in un sistema chiuso come quello di una fluidodinamica in un serbatoio, si venga a stabilire uno stato di equilibrio dove ogni fenomeno fisico abbia una sua ciclicità e si riproponga con un periodo costante.
D'altro canto una sola girante è in grado di fare sentire la propria azione solo fino ad un certo valore di battente liquido su di essa. Oltre tale valore critico, che dipende da molti fattori e non semplicemente dal battente stesso, occorre inevitabilmente la presenza di una seconda girante.
D'altro canto una sola girante è in grado di fare sentire la propria azione solo fino ad un certo valore di battente liquido su di essa. Oltre tale valore critico, che dipende da molti fattori e non semplicemente dal battente stesso, occorre inevitabilmente la presenza di una seconda girante.
Anche il gruppo di comando, robusto oltrechè moderno e tecnologico, di manutenzione semplice e di ingombro limitato, contribuisce a fare degli agitatori ABC della serie Silverline di PRO-DO-MIX un esempio significativo di applicazione riuscita. |
ABC SERIES MIXERS FOR SLIPHARD
We are located in the sliphard storage unit within the production department of a renowned of ceramic factory in the Sassuolese area.
The mixer in question is a type ABC, PRO-DO-MIX Silverline series and is equipped with two special impellers called Sabre.
Currenty the amount of sliphard used if adequate to cover a single impeller.
The impeller is able to produce good vertical circulation of the fluid.
The impeller pushes the liquid centrally down and with such force that it climb along the walls of tank toward the surface where it converts the motion from vertical to horizontal. Thus we see the sliphard running to the centre and dive back down near the shaft of mixer.
The baffles are essential to stop the tangential motion of the liquid and turn it into upward motion.
One can see the sliphard return to the surface near the baffles.
The sliphard is well shaken as well in the area behind the baffles.
With the old blade or gate systems the agitation is very quite. The movement of the fluid is tangential, so there is little or no mixing between the lower and upper tank. In addition the low speed of movement of the sliphard produce huge deposits on each part of the installation. The blade or gate systems are able to move well only small quantities and very liquid.
In contrast to the bland movement of traditional systems, the PRO-DO-MIX agitation is very efficient. The movement is clearly extend to the whole tank.
The circulation is definitely under a regime of turbulence with high transfer rate.
The cylindrical tank equipped with baffles is an important element to enhance the mixing of the sliphard. The geometry and energy of movement created by the impeller help to determine a balance of behaviour, where the controlled turbulence flow at different speeds, create a countless local opportunities of mixing.
The result is a constant and smooth movement of the whole mass, with the consequence that what is at the bottom has the same physical composition of what is currently on the surface
There’s fresh sliphard from the mill. The sliphard rises and soon the second impeller will begin to mixing.
Note the triangular shape of the baffles. Their size, shape, number and position are important for the correct mixing of sliphard.
The liquid level is now raised above the impeller which is now completely submerged.
Its presence induces hydraulic phenomena that slightly change the fluid dynamics of the system seen before.
The radial discharge, although reduced in this type of rotor, it contrasts with the fluid that rises along the wall and the result is that some of this upward flow is recycled to the rotating fund without reaching the surface
The aspect of the superficial circulation appears to be animated in a less dynamic way than that caused by a single impeller. It is partly so, but what matters is that in a closed system such as that of a fluidynamics in a tank, an equilibrium is established state where every physical phenomenon has a cyclical nature and its happen again with a constant period.
On the other hand a single impeller is able to make its action only to a certain amount of liquid on it.
Above this critical value, that depends on many factors and not simply by the liquid level, it’s necessary the presence of a second impeller.
The gearmotor, besides modern and robust technology, easy maintenance and small size, contributes in making the ABC mixers of the PRO-DO-MIX Silverline series, an important example of a successful application. |